AlbaRock
Home About_Me Rock Pieces_Of_World Guestbook Links Links Contact Me! Info
Back
 Rock > Seven Mary Three - American Standard
Seven Mary Three - American Standard

Seven Mary Three

American Standard

POINT OF VIEW...
E' un rock fragoroso quello degli americani Seven Mary Three. Una voce graffiante e dirompente, sussurrata e rabbiosa quella dell'abile cantante. Un disco da non perdere American Standard.
    Tracklist
  1. Water's Edge
  2. Cumbersome
  3. Roderigo
  4. Devil Boy
  5. My My
  6. Lame
  7. Headstrong
  8. Anything
  9. Margaret
  10. Punch In Punch Out
  11. Favorite Dog

"Water's Edge", primo pezzo dell'album, si anuncia già come capolavoro: un arpeggio sospeso, un sussurrare teso e incalzante creano da soli la misteriosa atmosfera del pezzo: "Don't go there! - I heard her say". Tensione presto rotta dal grido angosciante: "I can't go down to the water's edge". Un'esperienza intensa trasuda dalle note del pezzo. Segue "Cumbersome" nel quale il ritmo e la rabbia non sembrano cedere a compromessi. Il ritmo cala invece in "Roderigo": ballad che comunque sa mantenere il carattere ruvido e il suono grezzo del gruppo. Un brano più introspetivo è invece il quarto: "Devil boy".

Ma finalmente ecco "My my", capolavoro rock dell'album. Anche qui è la voce a far da padrona. Fin dall'incipit del brano: da annoverare tra i più diretti e aggressivi della storia del rock. Esplosione di rabbia, qui espressione del disagio di incomprensioni e difficoltà della comunicazione di coppia - tematica tanto attuale per la nostra generazione. Se l'impatto sonoro è la peculiarità del brano, notevole è sicuramente l'effetto dello stacco che precede il solo: la voce lontana del siger sembra ora provenire da una vecchia radio. Una nota malinconica che ben presto cede di nuovo il passo al ritmo frenetico e concitato.

A frenare momentaneamente il ritmo c'e' "Lame". Fantastica. scandita da una chiara chitarra acustica e dalla voce a tratti sussurrata ma sempre espressiva e tagliente. Ed ecco che si riprende subito con un pezzo rock tutto d'un pezzo: "Headstrong" che sembra riprendere la cattiveria di "My My". Ai due lenti ("Anything" e "Margaret") segue "Punch in punch out" che risulta particolarmente interessante: dopo un introduzione di "solo-cantato", qui la voce è poi accompagnata soltanto dalla batteria che da sola crea il ritmo della canzone come in una marcia militare. Chiude l'album "Favorite Dog": un lungo lento che attenua tutta la tensione iniziale fino a farla svanire.

Certo: qualcosa di simile forse l'avevamo ascoltato con i Pearl Jam. Ma non importa. Perchè qui i ragazzi qui fanno sul serio: aggressivi, espressivi e capaci. E il risultato convince. Bravi Seven Mary Three. Ottimo lavoro.


Back
Top
Powered by AlbaRock Last update: 06/11/2007