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SUNRISE beer

A new Sunrise has come...
Grazie all'entusiasmo della prima serie RACE e grazie agli apprezzamenti di parenti e amici (tutta gente pagata ovviamente! :-), ho voluto sperimentare un nuovo metodo di far birra. Non più partendo da kit di estratti già luppolati, ma andando ad acquistare direttamente le materie prime: l'estratto di malto e il luppolo. E qui le cose si fanno serie. Perchè adesso la minestra non è già pronta da scaldare: ma bisogna farsela! E se "gallina vecchia fa buon brodo", allora anche il vecchio Alba può far qualcosa di buono! Così, dopo aver studiato vari manuali, dopo aver scelto tutti gli ingredienti, dopo aver calcolato le dosi e i tempi di infusione, ecco il risultato: la Sunrise beer!

La ricetta del vecchio Alba!
Innanzi tutto va detto che la Sunrise beer vuole essere una pils (o pilsner). Ovvero una birra chiara e amarognola, propiro come impone la tradizione pils! Attraverso lo studio di ricettari e manuali (materiale valido si trova benissimo anche in internet!) mi sono calcolato la quantità di estratto di malto da utilizzare per una produzione di 23 litri e le corrette dosi di luppolo per conferire alla mia birra la giusta proporzione tra aroma e amarezza. E' questo che dovrebbe essere l'equilibrio di una buona birra: il corretto bilanciamento tra corpo (=il malto) e amaro (=il luppolo).
La Sunrise 1st - imbottigliamento: 07 Ottobre 2007
La Sunrise 1st è stata prodotta utilizzando due miscele di luppoli: Northern Brewer e Saaz infusi separatamente. Nella pratica si vanno a scaldare i 23 litri di acqua e, raggiunti i 90°C si aggiunge l'estratto di malto nella giusta quantità. A questo punto sono stati infusi 45 g di Northern Brewer per 40 min e, in un secondo momento, 10 g di Saaz per 15 min. La prima dose, più consistente, avrà il compito di conferire alla birra il carattere amaro: questa nota regala infatti freschezza e funge anche da conservante naturale per la birra. La seconda infusione di Saaz invece, arrichisce il mosto di un sapore floreale e di paglia. Il lievito che è stato scelto per questa produzione è un lievito secco (Morgan's Ale Yeast).
Beviamo la Sunrise 1st
Dopo 3 mesi di paziente attesa ecco finalmente il risultato: pronto da stappare e da bere. Il miglioramento rispetto alla precedente serie RACEè notevole. Gusto deciso e grande corpo fanno di questa SunRise una buona birra. Di gran lunga migliore rispetto a quella preparata con i kit in lattina: nella SunRise mancano infatti i conservanti artificiali degli estratti luppolati in lattina (...). Unica nota "forte" (anche se comunque non del tutto estranea alla birra!) è l'intenso profumo di lievito che ricorda la lievitazione della pasta di pane o pizza. La SunRise 1st è forse leggermente più alcolica di una pils. Forse leggermente meno amara. Certo una buona birra da consumare con gli amici, magari mangiando una pizza o una bruschetta fatta in casa! ;-)
La Sunrise II - imbottigliamento: Maggio 2008
La Sunrise II è una birra prodotta con la stessa ricetta della Sunrise 1st. Ma con un lievito diverso: il Czech Pils (marca Wyeast) in formato liquido. Questo ingrediente ha conferito alla birra una piacevole freschezza derivata da una leggera acidità che ricorda il succo di limone. Questa caratteristica avvicina questa birra più ad una weizen che ad una pils. Da qui si deduce l'importanza determinante di buoni ingredienti per la produzione di una buona birra. E in primo luogo - non finirò mai di dirlo - l'acqua. L'acqua della Sunrise nasce dalle montagne della val di Sella (foto a fianco) . E' un'acqua pura, filtrata dalle rocce, e priva di qualsiasi traccia di cloro o additivi. Perchè ogni birra, prima di diventar birra, è acqua!!!
La Sunrise 3 - imbottigliamento: Agosto 2008

Visto il successo delle versioni 1 e 2, la Sunrise 3 ripropone una ricetta molto simile alle precedenti con qualche miglioria. Questa birra risulta dunque fresca e fortemente luppolata, con uno spiccato retrogusto amaro che permane a lungo anche nel finale. Ottima per una cena di formaggi e salumi di montagna e sicuramente dissetante dopo una buona camminata...

La SunRise 4 - imbottigliamento: 01 Giugno 2009

La SunRise 4 adotta una ricetta leggermente innovativa rispetto alle precedenti. In primo luogo sono state ricalcolate le formule per ottenere una birra meno amara e più saporita. Nella versione 3, infatti, gli aromi venivano quasi coperti dalla prepotente amarezza. Per questa quarta versione invece ho preferito un aroma più morbido e delicato. Tutto ciò si traduce in una diversa miscela di luppoli. Ovvero, rispetto alle precedenti versioni, una minor quantità di luppolo amaricante (Hallentauer) è stato infuso per 40 minuti, mentre è stato raddoppiato il secondo luppolo aromatico (Saaz), bollito per 20 minuti. Il lievito utilizzato è il lievito secco a bassa fermentazione Saflager S-23. Il mosto ha fermentato dunque per quasi 3 settimane ad una temperatura ambiente di 16°C. In bocca la Sunrise 4 dimostra pur sempre il carattere deciso di una pils. Ma in questo caso l'impatto amaro è più equilibrato e non risulta così predominante nel retrogusto finale, che comunque si rileva piacevolmente fresco.

...e la storia continua!

Non vi basta?!? Non siete ancora soddisfatti?!? Allora venite ad assaggiarla!!! Perchè l'avventura delle Sunrise non finisce qui! Tenetevi pronti per le future versioni del 2009/2010!!!

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24/09/2009